cultura e teatro

CANELLI IN TEATRO 26/27    

Nuovi Sguardi

in collaborazione con

IPUNTIDANZA – Fondazione Egri Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza e

Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto “Corto Circuito”

 

Una nuova stagione per guardare il mondo da prospettive diverse, lasciarsi sorprendere da linguaggi inattesi e incontrare storie capaci di aprire nuove domande. È questo lo spirito di Canelli in Teatro 2026/2027, che torna al Teatro Balbo con “Nuovi Sguardi”, un cartellone pensato per attraversare la scena contemporanea nelle sue molteplici forme e per rafforzare il dialogo tra artisti, pubblico e territorio. 
La stagione, promossa dalla Fondazione Egri – Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza, si inserisce nel progetto IPUNTIDANZA, la rete diffusa di programmazione e produzione che porta la cultura della danza e dello spettacolo dal vivo in diversi territori del Piemonte, creando occasioni di incontro e partecipazione anche al di fuori dei tradizionali luoghi della cultura. La stagione si arricchisce inoltre della collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo, nell’ambito del progetto “Corto Circuito”, il bando dedicato al sostegno e alla valorizzazione della programmazione culturale e dello spettacolo dal vivo nei territori piemontesi. Una collaborazione che rafforza la vocazione di Canelli in Teatro a costruire un’offerta culturale capace di connettere il territorio con il più ampio panorama della scena contemporanea, favorendo la circuitazione degli artisti e delle compagnie e portando anche nei teatri di provincia proposte di qualità e nuovi linguaggi.   
La proposta di Canelli in Teatro si rivolge a un pubblico ampio e trasversale: agli appassionati e ai frequentatori abituali, ma anche a chi si avvicina per la prima volta allo spettacolo dal vivo, alle famiglie, alle giovani generazioni e a tutti coloro che desiderano lasciarsi coinvolgere da un’esperienza artistica.

La stagione si sviluppa inoltre attraverso una serie di appuntamenti e progettualità che ampliano l’esperienza oltre il momento dello spettacolo. Incontri con gli artisti, occasioni di approfondimento, attività dedicate alle scuole e iniziative diffuse sul territorio contribuiscono a costruire un percorso di partecipazione e di avvicinamento ai linguaggi della scena contemporanea.

SPETTACOLI 


Giovedì 08 ottobre 2026 ore 21
COSTARD | danza
Compagnie Ruée des Arts, Francia

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15


Domenica 18 ottobre 2026 ore 18

STORIE DI UN BURATTINO | danza

EgriBiancoDanza

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

Spettacolo per famiglie

 

Martedì 24 novembre 2026 ore 21,00

LA DANZA È DONNA | danza

Compagnia Francesca Selva, Compagnia XE

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

nell’ambito della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne

 

Sabato 12 dicembre 2026 ore 21,00

PELEGRINAGE | danza

BordelineDanza

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

 

Domenica 17 gennaio 2027 ore 18

LO SCHIACCIANOCI | danza

EgriBiancoDanza

Spettacolo per famiglie

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

 

Venerdì 29 gennaio 2027 ore 21

NON È LA STORIA DI UN EROE | prosa

CMC SOOC COOP di e con Mauro Pescio

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

 

Giovedì 25 febbraio 2027 ore 21

LITTLE SOMETHING - Un Grande Amore Senza Fine | prosa e danza

TWAIN – Physical Dance Theatre

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

Spettacolo per famiglie

 

Sabato 13 marzo 2027 ore 21

DAD OR ALIVE | musica e prosa

BumBumFritz

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

 

Mercoledì 17 marzo 2027 ore 21

TRENDING APOCALYPSE | danza

Skopje Dance Theater, Macedonia

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

nell’ambito di Canelli capitale sorella insieme a "Alba capitale Arte Contemporanea 2027”

 

Venerdì 16 aprile 2027 ore 21

LA FUTURA CLASSE DIRIGENTE | prosa

Cranpi Associazione, 369gradi, La Corte Ospitale

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

 

Martedì 20 aprile 2027 ore 19.30

GALA PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA | danza

EgriBiancoDanza con le scuole di danza del territorio

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

 

Martedì 11 maggio 2027 ore 21,00

APPARIZIONI | danza

EgriBiancoDanza

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

nell’ambito di Canelli capitale sorella insieme a "Alba capitale Arte Contemporanea 2027”

 

Giovedì 27 maggio 2027 ore 21

DIDONE E ENEA | teatro d’ombre e musica

Compagnia Controluce

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

nell’ambito di Canelli capitale sorella insieme a "Alba capitale Arte Contemporanea 2027” 

 

Giovedì 08 ottobre 2026 ore 21

COSTARD | danza

Compagnie Ruée des Arts, Francia

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15 

 

Al centro della scena, una luce soffusa lascia intravedere leggere silhouette dai muscoli ben definiti, che si muovono insieme, si intrecciano e si fondono fino a formare una massa omogenea dai contorni regolari. Poi questa massa si sposta attraverso una gestualità fluida, scompare nello spazio e dà origine a un uomo che prende vita per indossare un abito. Riconoscete quest’uomo dalla figura composta e rigorosa? Non fa forse parte del nostro quotidiano? Tutti noi abbiamo incontrato persone vestite con abiti su misura, dalle linee pulite e dalle cuciture precise. Ma chi sono davvero? E quali simboli evocano nel nostro immaginario? 

Il desiderio di creare «Costard» nasce dall’incontro con donne e uomini che vivono quotidianamente il mondo dell’abito elegante e da una riflessione sulle rappresentazioni sociali e sull’immagine di successo che esso incarna. Ma è l’uomo a fare l’abito o è l’abito a definire l’individuo? Simbolo di una certa élite culturale, l’abito racchiude identità, storie e percorsi differenti. «Costard» esplora il rapporto tra identità e apparenza, mettendo al centro il costume come materia viva, capace di dialogare con il movimento e di trasformarsi insieme ad esso. Lo spettacolo interroga inoltre l’immagine della danza urbana contemporanea, facendo incontrare l’universo dell’hip-hop con quello dell’abito elegante. Da questo contrasto nasce un linguaggio corporeo nuovo, in cui la forza della danza di strada si fonde con l’eleganza dei corpi, dando vita a una gestualità fluida e poetica.

 

Coreografia: Hafid Sour / Interpreti: Aurélien Vaudey, Maxime Vicente, Mohamed Makhlouf, Youcef Ouali, Hafid Sour, Massinissa Djabarat / Sguardo artistico esterno: Sarah Kallman / Direzione tecnica: Antoine Hansberger / Arrangiamenti musicali: David Svindron / Produzione: Compagnia Hafid Sour – Ruée des Arts / Coproduzioni e sostegni: Châteauvallon – Scène Nationale; Centro Coreografico Nazionale (CCN) di La Rochelle e Poitou-Charentes, Kader Attou / Compagnia Accrorap; Centro Coreografico Nazionale (CCN) di Créteil e Val-de-Marne / Compagnia Käfig, direzione Mourad Merzouki; L’Aqueduc, Centro Culturale di Dardilly, progetto sostenuto dalla DRAC Auvergne-Rhône-Alpes

Domenica 18 ottobre 2026 ore 18

STORIE DI UN BURATTINO | danza

EgriBiancoDanza

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

Spettacolo per famiglie

 

Dalla Storia di un burattino di Carlo Collodi torna in scena un Pinocchio rivisto e riletto con gli occhi del nostro tempo a cura di Raphael Bianco e della Compagnia EgriBiancoDanza: una versione più intima e raccolta al dolce suono delle musiche di Domenico Scarlatti. Come è noto, il destino, o il volere di una fata, ha voluto animare un ceppo di pino e tramutarlo in marionetta senza fili. Ma è una marionetta che vuole diventare bambino o un bambino di legno che scalcia per la sua carne? Come ogni bambino, Pinocchio si avventura in un viaggio fatto di errori e di scoperte, di ombre - i personaggi/fantoccio che lo ostacolano e ne rappresentano i desideri- e di luce: a indicare la luce è la Fata, un po' strega e un po' madre, severa educatrice e compagna di viaggio. Imboccata la via e guadagnata la carne, Pinocchio può continuare da solo, e scrivere la propria storia.

 

Ideazione, coreografia e stage concept: Raphael Bianco | Consulente drammaturgica e testi: Agnese Casuccio | Voce narrante: Silvia Giulia Mendola | Sound concept: Domenico Scalatti e Gianluca Velingieri | Danzatori: EgriBiancoDanza | Produzione Fondazione Egri Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza in collaborazione con Dipartimento di Educazione del Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea

 

Martedì 24 novembre 2026 ore 21,00

LA DANZA È DONNA | danza

Compagnia Xe e Compagnia Francesca Selva   
nell’ambito della
Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne

 

Una serata dedicata alla Donna con due coreografe del panorama italiano: Francesca Selva e Manuela Colacicco. 

Compagnia Xe:

Un corpo tangibile e fisico a confronto con una sua proiezione, un’immagine alterata, un suo riflesso in cui non sembra mai riconoscersi. Gioca con il conflitto tra l'identità che abitiamo e quella che costruiamo attraverso la narrazione. Il corpo, presente e concreto, diventa il terreno di scontro tra verità e illusione, tra autenticità e artificio. In questo spazio liminale, la percezione del sé si trasforma in una ricerca incessante di definizione, un gioco di specchi in cui l’identità si svela come qualcosa di fluido, in continua trasformazione.

 

Coreografia MANUELA V. COLACICCO | Con GIACOMO GRAZIOSI | Visual design GIORGIA CAIOZZO | Musica JACOPO ANTONICELLI, COSTANTINO TEMERARIO | Costumi VANESSA RUIZ | Produzione COMPAGNIA Xe | Con il sostegno del bando NAO Performing 2024 - Did Studio, Centro Coreogràfico Rural de La Rioja founded by Culture MovesEurope. Finalista Premio TWAIN 2025 e vincitore di residenza all'interno de IPUNTIDANZA di Fondazione Egri - Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza

 

È STATO COSÌ | Compagnia Francesca Selva

La scissione dell’io e il peso dell’infedeltà quotidiana. Il dramma si consuma attraverso lo sdoppiamento della protagonista, incarnata da due danzatrici in costante tensione tra loro. È la rappresentazione fisica di una lotta interiore lacerante: da un lato la tentazione di arrendersi all’evidenza, dall’altro la spinta a combatterla. Quello che inizialmente viene percepito e liquidato come un innocuo venticello di calunnia, si rivela una verità devastante. Il tempo si congela nell’assurdità della scoperta. Il movimento coreografico esplora qui una chiave quasi surreale e grottesca: la dolorosa realtà del tradimento non viene solo subìta, ma viene alla fine sbeffeggiata dalle interpreti, in un disperato tentativo di esorcizzare il trauma attraverso un’ironia amara e tagliente.

 

Coreografia FRANCESCA SELVA | Ispirazione: omonimo racconto di Natalia Ginzburg.

 

Sabato 12 dicembre 2026 ore 21,00

PELEGRINAGE | danza

BordelineDanza

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

Pèlerinage: lungo i sentieri tortuosi dell’anima, attraverso i boschi selvaggi e le alture impervie dello spirito; sulle orme di quei pellegrini che, nell’Europa dei giubilei, inseguivano l’immagine di Dio fra Eremi, Santuari, Cattedrali. Un itinerario che abbraccia danza musica e parola: dalle pagine più evocative dell’Harold en Italie di Berlioz, alle espressioni della liturgia medievale e gregoriana, al blues e al gospel, come un fitto mosaico devozionale; dai suoni della natura alle voci dei protagonisti performers/attori qui impegnati a dare corpo alle parole di mistici, poeti e religiosi di ogni epoca e confessione. “Micha van Hoecke”

 

Coreografia: Misha van Hoecke riallestita e rivisitata da Miki Matsuse | Interpreti: Emanuele Amoroso, Pietro Autiero, Adriana Cristiano, Noemi De Rosa, Sabrina De Luca, Alessandro Esposito, Arturo Minutillo, Alessia Muscariello, Maite Rogers, Loris Vestuto. | Musiche: Berlioz, El livre Vermell de Montserrat, Rachmaninov, Golden Gâte Quartette, Wynton Marsalis, Bob Dylan, Keith Jarret | Costumi: Miki Matsuse | Light Designer: Giuseppe Ferrigno | Una produzione Borderlinedanza 2025 in co-produzione con FIND Festival Internazionale Nuova Danza, con il contributo del MIC, della Regione Campania, Raidfestivals, Residenza C.Re.A.Re. Campania

 


Domenica 17 gennaio 2027 ore 18

LO SCHIACCIANOCI | danza

EgriBiancoDanza

Spettacolo per ragazzi e famiglie   
Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

 

 


“Lo Schiaccianoci” apparentemente è il balletto meno drammatico della trilogia di Ciajkovskij, ma in realtà è un percorso di crescita, di scelte e di distacco dal mondo dell’infanzia. Le inquietudini della giovane Clara sono le inquietudini di bambini che si affacciano alla vita adulta, distaccandosi dal loro mondo fantastico, dalla protezione dei propri feticci. In questa mia versione, liberamente ispirata all’omonimo balletto, La Fata Confetto sarà il personaggio guida che conduce Clara e gli spettatori fra dolci e doni misteriosi, in una progressiva maturazione attraverso la scelta di sorprese non sempre felici ma utili, e dove i topi rappresentano l’anima nera, i fantasmi e le inquietudini di una giovane fanciulla ignara ancora di sé. Sulle note della straordinaria partitura di Ciajkovskij, ho immaginato un nuovo percorso per Clara, saldamente legato, a livello coreografico, alle radici classico – accademiche pur essendo un balletto dall’impianto contemporaneo, sfrondando la narrazione da tutti o quasi gli episodi del primo atto. (Raphael Bianco)

 

Ideazione e coreografia Raphael Bianco | Musica: Pëtr Il'ič Čajkovskij | Costumi: Agostino Porchietto e il costume della fata confetto è stato realizzato in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Cuneo che ha realizzato i bozzetti | Elementi Scenici: Mario Bianco e Anna Borgna

 

Venerdì 29 gennaio 2027 ore 18

NON È LA STORIA DI UN EROE | prosa

CMC SOOC COOP di e con Mauro Pescio   
Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

 

 


Io ero il Milanese è il racconto di un uomo che nella vita ha fatto tante scelte sbagliate, un uomo con cui la sfortuna di è accanita, un uomo che ha toccato il fondo, ma che da quel fondo si è rialzato. È la storia di come non debba mai venire meno la speranza, la fiducia e soprattutto di come si debba sempre offrire un’altra possibilità. La storia di Lorenzo S. è un progetto creativo crossmediale. È nato come un podcast, intitolato Io ero il Milanese, prodotto da RaiPlay Sound, che è diventato un vero e proprio caso nel 2022. Partito in sordina, grazie al passaparola, il podcast ha conquistato il pubblico sfiorando i 3 milioni di ascolti. Nell’edizione 2023 de Il Pod (Italian Podcast Award) Io ero il Milanese riceve il primo premio nella categoria “Documentario”. Nel 2023 è diventato un libro edito da Mondadori e anche uno spettacolo teatrale, che ha debuttato a Bari, in occasione del Prix Italia il 4 ottobre 2022. Ora la storia di Lorenzo S. potrà essere conosciuta dal vivo. Lo spazio teatrale è, per antonomasia, lo spazio della rivoluzione, adatto quindi a dare voce alla rivoluzione personale di Lorenzo e alla sua storia difficile, dura, ma anche piena di speranza.

 

Spettacolo tratto dal podcast di RaiPlay Sound Io ero il Milanese di Mauro Pescio

 

Giovedì 25 febbraio 2027 ore 21

LITTLE SOMETHING - Un Grande Amore Senza Fine | prosa e danza

TWAIN – Physical Dance Theatre

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15     
Spettacolo per ragazzi e famiglie 

   

Lo spettacolo Little Something è tratto dal racconto omonimo di François Garagnon edito in Italia dalle Edizioni Paoline. Racconta il viaggio dell’individuo alla ricerca di valori spirituali, gli unici capaci di tracciare un sentiero luminoso nel caos della vita di ogni giorno e pone al centro dell’esistenza umana lo Slancio d’Amore che, nel processo di costruzione di sé, sceglie di divenire un Grande Amore Senza Fine.

Little Something è uno spettacolo che intreccia teatro e danza in un linguaggio poetico capace di parlare all'immaginazione e all'intimità dello spettatore. La vicenda si sviluppa lungo la linea 4 della metropolitana di Parigi, trasformata in una metafora di un viaggio interiore: una discesa nel sottosuolo che conduce la protagonista, Little Something, a un percorso di scoperta e crescita fino al ritorno alla luce. Lungo il cammino, la protagonista incontra personaggi sospesi tra realtà e immaginazione, figure simboliche che, attraverso il movimento, la relazione scenica e oggetti ricchi di significato, la guidano a superare paure e limiti, aprendole nuovi orizzonti. Ogni incontro diventa un'occasione per riflettere sul valore del tempo, dell'amore, della fantasia, della memoria e della capacità di guardare il mondo con occhi diversi. Attraverso una drammaturgia visionaria, una coreografia evocativa e un sapiente dialogo tra parola, gesto e immagine, lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio emozionante che celebra la forza dell'immaginazione, la leggerezza come forma di resistenza e la possibilità di ritrovare speranza e meraviglia anche nei luoghi più inattesi. L’intero lavoro porta in scena la semplicità e l’intensità visiva e poetica del corpo, in parole e movimenti, per restituire in forma teatrale e coreografica la densità del testo di Garagnon.

 

Regia e coreografia Loredana Parrella | Interpreti Yoris Petrillo, Caroline Loiseau, Jessica De Masi, Romano Vellucci, Enea Tomei | Testi Enea Tomei | Musiche originali Current | Costumi Loredana Parrella | Voce recitante Enea Tomei

 

Sabato 13 marzo 2027 ore 21

DAD OR ALIVE | musica e prosa

BumBumFritz

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

 

Mettere al mondo un figlio oggi è coraggio o incoscienza? “Dad or alive” esplora il conflitto tra il desiderio di genitorialità e la paura di un futuro ostile: trasmettere qualcosa di sé o aggiungere un’altra vita in un mondo in crisi. Tra storie, dati e confessioni, parole, musica elettronica dal vivo e videomapping, lo spettacolo dà voce a chi si chiede se diventare genitori sia ancora un sogno possibile o un peso insostenibile. Ecoansia, precarietà, desiderio, paura: non è solo “voglio un figlio?”, ma “in che mondo crescerà?”.

 

premi e riconoscimenti: Vincitore Premio Stefano Cipiciani per il dispositivo scenico Generazione Scenario 2025

 

uno spettacolo di BumBumFritz | con Michele Tonicello e Giovanni Frison | scritto e diretto da Giovanni Frison | da un’idea di Michele Tonicello | musica, luci, videomapping e live electronics Giovanni Frison | movimenti scenici Stefania Borella | tecnica del suono Christian Reale | assistenza video Riccardo Nicolin | assistenza tecnica Matteo Nicolin, Massimiliano Chinelli, Luca Scotton | postproduzione musicale Max Trisotto | produzione Cranpi, La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, La Corte Ospitale, Pergine Festival, BumBumFritz | con il sostegno di Scenario ETS, L’Arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale – Centro di Residenza Emilia-Romagna, Teatro Biblioteca Quarticciolo | grazie a Babilonia Teatri, Francesca Macrì, Massimiliano Chinelli

 

Mercoledì 17 marzo 2027 ore 21

TRENDING APOCALYPSE | danza

Skopje Dance Theater, Macedonia

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15    
nell’ambito di Canelli capitale sorella insieme a "Alba capitale Arte Contemporanea 2027

 

Trending Apocalypse è una creazione di danza contemporanea che esplora il caos patinato e instabile del mondo in cui viviamo. Riflette un'epoca plasmata dall'esibizione di sé, dalla rapidità delle tendenze, dal desiderio alimentato dal digitale e dal costante bisogno di essere visibili.

Trending Apocalypse si sviluppa come una riflessione su un mondo iper-visibile, dominato dall'auto-rappresentazione, dalle tendenze che cambiano rapidamente e dalla fugacità della fama digitale. La coreografia prende forma attraverso un movimento fluido e in continua trasformazione, che riflette l'instabilità dell'identità contemporanea, dove genere, stile e personalità vengono costantemente ridefiniti. In un paesaggio caratterizzato da confini sfumati e segnali contrastanti, il desiderio di diventare ciò che è "di tendenza" assume un ruolo centrale. Trasformazione, adattamento ed esposizione si susseguono sotto lo sguardo di un pubblico digitale. I performer incarnano avatar, influencer e sognatori: figure sospese tra autenticità e messa in scena, che si muovono nella luce incessante della visibilità permanente. L'opera si configura al tempo stesso come una celebrazione e una critica dell'ossessione collettiva per l'essere visti. È il ritratto di una generazione che mette continuamente in scena sé stessa nella ricerca di appartenenza, rilevanza e del prossimo momento destinato a diventare virale.

 

Coreografia: Adrijana Danchevska Rovchanin | Produzione musicale / Live set: Aleksandar Grozdanovski – Herzel | Interpreti: Gilda Cesario, Luka Gjorgjievski, Anastasija Danchevska, Danilo Scalinci, Nina Petrushevska, Tereza Lazarev, Davor Milev | Elementi visivi: Ivana Mojsovska Golovska | Animazioni: David Nikolovski | Costumi e styling: Anika Ilovska | Produzione e distribuzione: Skopje Dance Theater / Interart Cultural Center, 2026

 

Venerdì 16 aprile 2027 ore 21

LA FUTURA CLASSE DIRIGENTE | prosa

Cranpi Associazione, 369gradi, La Corte Ospitale    
Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

  

La futura classe dirigente di Caterina Marino è uno spettacolo che dà voce ai bambini, tra i 6 e i 13 anni, invitandoli a riflettere su un futuro che sembra sempre più incerto. Interpellati su problemi legati al cambiamento climatico e alle sfide che il mondo si trova ad affrontare, i piccoli raccontano la loro visione del domani, mettendo in luce la disconnessione e la difficoltà di comprendere il mondo che gli adulti stanno costruendo. Lontano dalla retorica e dal senso di colpa, lo spettacolo si concentra sulle possibilità di cambiamento, guardando alle azioni del presente con uno sguardo nuovo, più aperto e senza giudizi. Un atto d’amore, crudo e complesso, verso le generazioni future, che dovranno vivere in un mondo plasmato dalle nostre scelte.

 

drammaturgia e regia Caterina Marino | con Federico Brugnone, Sara Mafodda, Caterina Marino, Daniele Paoloni | aiuto regia e luci Marco Fasciana | foto di scena Manuela Giusto | ufficio stampa Antonella Mucciaccio | produzione Cranpi, 369gradi, La Corte Ospitale | con il contributo di MiC – Ministero della Cultura | residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t, Humus artist? nel terriorio/IAC Centro Arti Integrate, Teatro Biblioteca Quarticciolo | con il sostegno di ATCL Circuito multidisciplinare della Regione Lazio | Si ringrazia Accademia italiana

Martedì 20 aprile 2027 ore 19.30

GALA PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA | danza    
EgriBiancoDanza con le scuole di danza del territorio

 

 

Istituita nel 1982 dall'International Dance Council dell'UNESCO, la Giornata Internazionale della Danza si celebra ogni anno il 29 aprile con l'obiettivo di promuovere la danza come linguaggio universale, capace di superare ogni barriera culturale, sociale e geografica.

In occasione di questa ricorrenza, la Fondazione Egri per la Danza propone il 20 aprile a Canelli una serata dedicata alla ricchezza e alla pluralità dell'arte coreutica, attraverso un programma che mette in dialogo poetiche, linguaggi e sensibilità differenti. Lo spettacolo diventa un invito a condividere la forza espressiva del corpo in movimento. In scena accanto alla Compagnia EgriBiancoDanza le scuole di danza del territorio.


Un appuntamento che rinnova il valore della danza quale patrimonio culturale vivo, capace di emozionare, interrogare e creare connessioni tra persone e comunità.

 

Martedì 11 maggio 2027 ore 21,00

APPARIZIONI | danza

EgriBiancoDanza

nell’ambito di Canelli capitale sorella insieme a "Alba capitale Arte Contemporanea 2027

 

 

“In questo balletto dal titolo Apparizioni vorrei sollecitare la fantasia degli spettatori. Questa serata è una riflessione su ciò che appare e scompare ai nostri occhi in forma concreta o impalpabile. Sei differenti quadri di danza sulla percezione dell’animo umano rispetto a eventi, persone, sogni e pensieri che pervadono la nostra vita, con una considerazione: qual è il limite fra realtà e irrealtà? In questa occasione ho voluto una danza priva di narrazione, ma profondamente intrisa di significati, in parte oscuri e misteriosi, ma forse, proprio per questo motivo, in grado di stimolare diverse riflessioni e emozioni negli spettatori”

 

Ideazione e coreografia: Raphael Bianco | Danzatori: Compagnia EgriBiancoDanza | Produzione: Fondazione Egri Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza

Giovedì 27 maggio 2027 ore 21,00

DIDONE E ENEA | teatro d’ombre e musica

Compagnia Controluce 
nell’ambito di Canelli capitale sorella insieme a "Alba capitale Arte Contemporanea 2027”

La pittura, la letteratura e la musica hanno raccontato innumerevoli volte la storia di Didone e Enea: una storia di amore e di abbandono. Il compositore inglese Henry Purcell alla fine del Seicento ne ha dato una versione di grande impatto visivo: è il mito raccontato da Virgilio che si stempera e si confonde nella fiaba, dove streghe, apparizioni magiche e un'atmosfera quasi onirica concorrono a creare una squisita opera da camera nel tripudio della poetica tutta barocca della meraviglia.

Musica, canto e evanescenze: su queste sollecitazioni Controluce racconta la storia di Didone e Enea con ombre di silhouette e ombre umane. Dall'immagine iniziale della barca di Enea che attraversa la scena, alle vele schermi - luogo ideale e simbolico dello svolgersi della storia - la vicenda di Didone e Enea si trasforma in un grande mosaico della memoria del principe troiano che si allontana per sempre da Cartagine per andare incontro al suo destino di eroe.

Il melodramma è un modo di raccontare storie che ci appartengono e ci accompagnano, grandi storie che sono alla radice della nostra cultura. L'ombra è impalpabile, effimera, proprio come la musica. L'accostamento con il teatro d'opera può diventare un modo per entrare al melodramma svelandone i meccanismi narrativi più nascosti.

 

musica di Henry Purcell | messinscena e regia ombre Cora De Maria, Alberto Jona, Jenaro Meléndrez Chas | consulenza drammaturgica Alfonso Cipolla | movimenti coreografici Paola Bianchi

Le Isole del gesto

 Sabato 10 ottobre 2026 ore 18

MEDEA, 10 ANNI DI STRADA | prosa

Teatro dei Borgia con Elena Cotugno

Chiesa di San Rocco | Via Villa Nuova, 20

 

Sabato 3 aprile 2027 ore 21

STELLA | prosa e danza

Compagnia Naturalis Labor

Sala delle Stelle | Via Roma, 37

nell’ambito della rassegna diffusa “We speak dance” ideata da Piemonte dal Vivo

 

Venerdì 9 ottobre 2026 dalle ore 18 / Venerdì 12 marzo 2026 dalle ore 18

MY OWN APOCALYPSE | danza

EgriBiancoDanza

Chiesa di San Rocco

 

Sabato 10 Aprile 2027 ore 18 / Sabato 22 Maggio 2027 ore 18

L’IMMAGINE IMPREVISTA | danza

EgriBiancoDanza

Chiesa di San Rocco

 

Eventi aderenti a PROFESSIONE SPETTATORE.
Incontri informali con artisti della scena per approfondire e confrontarci sugli eventi  in programma.


Sabato 10 ottobre 2026 ore 18

MEDEA, 10 ANNI DI STRADA | prosa

Teatro dei Borgia con Elena Cotugno

Chiesa di San Rocco | Via Villa Nuova, 20

 

 

Medea per strada non è semplicemente uno spettacolo: è un’esperienza che ci ha attraversato e che speriamo attraversi e scuota allo stesso modo anche il pubblico che ci segue. Abbiamo provato a narrare la storia di alcune migliaia di esseri umani partiti dal loro paese con il sogno di una vita migliore in Italia. Un sogno che si è frantumato al contatto con una realtà durissima da vivere. Dal complesso tema delle migrazioni abbiamo scelto di raccontare il fenomeno che riguarda quelle donne, estranee ma in qualche modo familiari, che vediamo con la coda dell’occhio quando viaggiamo per le strade di ogni città: le donne diventate schiave nel racket della prostituzione. Il testo scritto cui sono approdati Fabrizio Sinisi ed Elena Cotugno si pone nel solco delle libere riscritture del mito di Medea, rivela allo spettatore d’oggi la “tragedia dello straniero” con la forza del mito greco. Quello che proponiamo al pubblico è una esperienza che va oltre il semplice assistere ad uno spettacolo teatrale. Gli spettatori, non più di sette, vengono invitati a salire su un furgoncino, un vecchio ferro del ’94 allestito da Filippo Sarcinelli che rievoca un teatrino, oppure un postribolo viaggiante. Il furgone parte e percorre la strada, non una ma tutte le strade della prostituzione. Ogni città ne ha una: Via Ripamonti, Viale Cristoforo Colombo, Statale 231, Riviera Nord, Lungo mare Canepa. L’attrice, Elena Cotugno, sale come una di quelle e ci racconta la storia di una giovane migrante, scappata dal proprio paese, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli. In ogni città ci lasciamo condurre dalle associazioni che si occupano di tratta e prostituzione in un viaggio attraverso quei luoghi, raccogliendo storie, osservando come il fenomeno cambi pur restando sempre fedele agli stessi rituali: abbordaggio, contrattazione, consumo della prestazione. Ci sono roulotte, ombrelloni, furgoni, fuochi, luoghi di avvicinamento, di sfruttamento e schiavitù. L’empatia che si crea nel furgone tra quelle otto persone determina la replica. All’interno del veicolo scorre un racconto interiore, intimo e mitico a un tempo. All’esterno scorre la strada, quella stessa che tutti i giorni ci risulta indifferente e che così prende un senso. È l’estremizzazione di una poetica ventennale nella quale, sin dal lavoro dell’attore, che non interpreta e non s’immedesima ma convive con il personaggio e tende a coincidere con esso, utilizziamo il reale nell’immaginario e l’immaginario nel reale, elementi del passato nel presente e del presente nel passato, temi sociali nel teatro d’arte e momenti di teatro d’arte nell’azione sociale, cercando un senso dove non ci appare e cercando d’infrangerlo dove ci pare troppo cristallizzato. Infine, è stato possibile sviluppare il progetto, anche e soprattutto, grazie a un lungo e intenso percorso di approfondimento e mesi di volontariato sul campo che Elena Cotugno tuttora prosegue a fianco di assistenti sociali e associazioni che si occupano dell’assistenza in strada e del tentativo di recupero di queste donne. Agli operatori sociali che ci hanno aiutato va un ringraziamento speciale soprattutto per l’incredibile lavoro che fanno ai confini dello stato e del vivere civile. Ci hanno permesso di accompagnarli sulle strade durante le operazioni di assistenza, di parlare con le ragazze e di confrontarci con il fenomeno in prima persona, nel rispetto di tutti, di mantenere viva la voglia di raccontare un mondo sterminato di viaggi e di schiavitù, di non chiudere gli occhi, le orecchie, la bocca.

 

da Euripide | con Elena Cotugno | parole di Fabrizio Sinisi ed Elena Cotugno | spazio scenico Filippo Sarcinelli | costumi Giuseppe Avallone ed Elena Cotugno | ideazione e regia Gianpiero Alighiero Borgia


 

 

 

Sabato 3 aprile 2027 ore 21

STELLA | prosa e danza

Compagnia Naturalis Labor

Sala delle Stelle | Via Roma, 37 
nell’ambito della rassegna diffusa “We speak dance” ideata da Piemonte dal 

  

Il “comunicato numero uno” delle Br viene fatto trovare a Roma ad un giornalista del “Messaggero” avvertito telefonicamente. È all’incirca mezzogiorno di sabato 18 marzo, due giorni dopo il sequestro di Moro. In una busta arancione di formato commerciale, abbandonata sulla parte superiore di un apparecchio per fotografie formato tessera che si trova in un sottopassaggio di largo Argentina, ci sono cinque copie del comunicato e una foto Polaroid che ritrae Moro, in maniche di camicia, seduto sotto una bandiera con la stella a cinque punte e la scritta "Brigate rosse".

'Questo è quanto ci racconta il coreografo Padovani nel suo nuovo Stella. Uno spettacolo che segna un importante momento nella ricerca artistica di Padovani, uno spettacolo dove la maturità del creatore, le approfondite ricerche sull’argomento, il vissuto del coreografo (allora studente universitario in pieno periodo di lotte e di terrorismo) sono presenti, forti, diventano materia plasmata attraverso i corpi e la voce dei due magistrali interpreti, Roberta Piazza e Andrea Rizzo. Con loro entriamo in un covo di brigatisti, quel covo…una scena di interno abitata e mossa da emozioni intense e momenti di grande umanità e poesia, un’atmosfera calda fatta di illusioni e proiezioni, suggerite con grande maestria dalla costumista Lucia Lapolla'.    Elisabetta Calvi

 

Coreografie e regia Luciano Padovani | In scena Luciano Padovani, Roberta Piazza e Andrea Rizzo | Sguardo critico Mauro Zocchetta | Luci Thomas Heuger | Costumi Lucia Lapolla | Una produzione Compagnia Naturalis Labor | Coproduzione Festival AbanoDanza 2024 | Con il sostegno di MiC / Regione Veneto / Comune di Vicenza | Collaborazione Arco Danza

Venerdì 9 ottobre 2026 dalle ore 18 / Venerdì 12 marzo 2027 dalle ore 18

MY OWN APOCALYPSE | danza

EgriBiancoDanza

Chiesa di San Rocco

 


My own apocalypse è la prima fase di una produzione diffusa e partecipata che il coreografo Raphael Bianco intende realizzare nel corso dei prossimi mesi. Come ormai costante nelle sue recenti creazioni, è presente nell’iter di produzione uno spazio molto ampio dedicato all’esperienza di ricerca condivisa col pubblico e con i cittadini e comunità di vario genere ed estrazione sociale. In questo primo step produttivo la riflessione del coreografo si focalizza sul rapporto fra micro apocalisse e macro apocalisse. La nuova creazione, infatti, è dedicata all’iter di una catastrofe vissuta e superata dal genere umano, e si alimenta e si arricchisce, nelle sue fasi iniziali, delle esperienze individuali, confessioni e testimonianze che convergono in uno spazio di cura e ascolto attraverso il solo gesto e il suo rapporto con la parola scritta. Lo step creativo si divide in due fasi, una prima fase di empatia ed una seconda di restituzione.  L’idea della prima fase di My own apocalypse è la composizione di un mosaico di parole di cui si fanno portatori i cittadini che vorranno metabolizzare la loro propria apocalisse personale più o meno recente, sintetizzato in una parola scritta e consegnata ai danzatori.

Sabato 10 Aprile 2027 ore 18/ Sabato 22 Maggio 2027 ore 18

L’IMMAGINE IMPREVISTA | danza

EgriBiancoDanza

Chiesa di San Rocco  

“L’Immagine Imprevista”, una performance site specific ideata da Elena Rolla per le opere di “Piero Simondo” principale esponente del “Situazionismo”. Il site specific è un’espressione artistica composta da materiale coreografico creato dallo studio dalle teorie del movimento di Rudolf Laban, anche conosciute con il nome “coreologia”; dove grazie all’analisi si ottengono i risultati di composizione tramite la rivisitazione dei ritmi della gestualità del quotidiano, da un lato e dall’altro la danza ed il movimento nel loro valore intrinseco, come per l’arte astratta il segno, il colore ed il materiale. I danzatori sono i protagonisti di questa performance studiata appositamente per le opere di “Piero Simondo” e per gli spazi in cui è inserita. Il pubblico mentre cammina ammirando le opere vede danzare intorno a sé, in simultanea, i duo, i trio e gli assolo. Il tutto senza musica. La danza, nel site specific, conduce il pubblico ad ammirare le opere, senza offuscarle e senza mettersi in contrapposizione ad esse. E’ come una meravigliosa musica di sottofondo, un accompagnamento però fatto di danza e non di musica, in quanto quest’ultima è percepita attraverso i movimenti dei danzatori in relazione alle opere e al contesto.

Programmazione per le nuove generazioni e le scuole

Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

 

Martedì 17 novembre 2026 ore 10,30

IL BAMBINO E L’AVIATORE OVVERO IL PICCOLO PRINCIPE | danza

Mandala Dance Company

dai 6 anni in su

 

Lunedì 18 gennaio 2027 ore 10,30

LO SCHIACCIANOCI | danza

EgriBiancoDanza

dai 3 anni in su

 

Martedì 16 febbraio 2027 ore 10,30

QUELLA MERAVIGLIA DI ALICE | danza

Movimentoinactor

dai 6 anni in su

 

Venerdì 19 marzo 2027 ore 10,30

LE QUATTRO STAGIONI | prosa e danza

La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

dai 3 anni in su

 

Giovedì 27 maggio 2027 ore 10,30

DIDONE E ENEA | teatro d’ombre e musica

Compagnia Controluce

dai 14 anni in su

 

Tutti gli appuntamenti saranno seguiti da incontri di dialogo e spiegazione con gli artisti della scena per approfondire il percorso creativo.

 

Martedì 17 novembre 2026 ore 10,30

IL BAMBINO E L’AVIATORE OVVERO IL PICCOLO PRINCIPE | teatro e danza

Mandala Dance Company

dai 6 anni in su

Liberamente tratto da il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry

“Non si vede bene che col cuore; l'essenziale è invisibile agli occhi…”

 

Scritto durante la seconda guerra mondiale e pensata come una fiaba per bambini e ragazzi, il Piccolo Principe è un racconto sulla tolleranza e l’amore, una riscoperta del valore dei sentimenti, una riflessione sull’uomo e sulla sua difficoltà di trovare ciò che davvero conta, al di là delle apparenze e delle false illusioni. E’ uno sguardo ingenuo e sincero dei bambini sulle cose e dà valore ai legami d’amicizia e d’affetto tra le persone. Con Il bambino e l’aviatore, l’emozionante viaggio del piccolo principe viene rappresentato attraverso una narrazione semplice e lineare, accompagnata dalla leggerezza e la poesia della danza, lasciando a tutti noi il sorriso e un messaggio d’amore, ricordandoci che da qualche parte, nell’universo, un piccolo principe sta prendendosi cura della sua rosa.

 

Regia: Maria De Luca e Paola Sorressa | Coreografia: Paola Sorressa | Elaborazione drammaturgica: Maria De Luca | Danzatori: Alessia Stocchi, Davide Galuppi, Gabriele Crosta, Gaia Rita Sessa, Giulia Avola, Silvia Pinti. | Attore: Stefano La Posta | Musiche: AA.VV | Disegno Luci: Lucien Bruchon/Luca Bevilacqua | Foto e Grafica: Stefano Ricci | Costumi: Paola Sorressa

Lunedì 18 gennaio 2026 ore 10,30

LO SCHIACCIANOCI | danza

EgriBiancoDanza

dai 3 anni in su

 

“Lo Schiaccianoci” apparentemente è il balletto meno drammatico della trilogia di Ciajkovskij, ma in realtà è un percorso di crescita, di scelte e di distacco dal mondo dell’infanzia. Le inquietudini della giovane Clara sono le inquietudini di bambini che si affacciano alla vita adulta, distaccandosi dal loro mondo fantastico, dalla protezione dei propri feticci. In questa mia versione, liberamente ispirata all’omonimo balletto, La Fata Confetto sarà il personaggio guida che conduce Clara e gli spettatori fra dolci e doni misteriosi, in una progressiva maturazione attraverso la scelta di sorprese non sempre felici ma utili, e dove i topi rappresentano l’anima nera, i fantasmi e le inquietudini di una giovane fanciulla ignara ancora di sé. Sulle note della straordinaria partitura di Ciajkovskij, ho immaginato un nuovo percorso per Clara, saldamente legato, a livello coreografico, alle radici classico – accademiche pur essendo un balletto dall’impianto contemporaneo, sfrondando la narrazione da tutti o quasi gli episodi del primo atto. (Raphael Bianco)

 

Ideazione e coreografia Raphael Bianco | Musica: Pëtr Il'ič Čajkovskij | Costumi: Agostino Porchietto e il costume della fata confetto è stato realizzato in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Cuneo che ha realizzato i bozzetti | Elementi Scenici: Mario Bianco e Anna Borgna

Martedì 16 febbraio 2027 ore 10,30

QUELLA MERAVIGLIA DI ALICE | danza

Movimentoinactor

dai 6 anni in su

 

“Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Alice nello specchio”, capolavori di Lewis Carroll, continuano a incantare adulti e bambini. Attraverso il linguaggio della danza, Alice attraversa lo specchio e un universo in continua metamorfosi, dove spazio, tempo e linguaggio si trasformano. Tra personaggi bizzarri e simboli resi accessibili, la danza diventa lo strumento per oltrepassare i confini del reale.

 

Regia e coreografia: Flavia Bucciero | Danzatori/interpreti: Alice Covili, Fausto Paparozzi, Leila Ghiabbi

Musiche: AA.VV. | Disegno Luci: Riccardo Tonelli 

Venerdì 19 marzo 2027 ore 10,30

LE QUATTRO STAGIONI | prosa e danza

La Contrada – Teatro Stabile di Trieste   
dai 3 anni in su

Le Quattro Stagioni è un progetto artistico multidisciplinare pensato per il giovane pubblico, dove Teatro, Danza e Musica dialogano per celebrare la natura nelle sue infinite forme e sfumature cromatiche. Lo spettacolo nasce dalla volontà di far vivere al pubblico un'esperienza sensoriale completa, permettendo di godere appieno della dimensione musicale attraverso il movimento scenico che ne esalta ogni passaggio.

Il lavoro si sviluppa a partire dalla celebre sinfonia di Antonio Vivaldi, arricchita dalla contemporaneità di Max Richter e della sua Recomposed by Max Richter: Vivaldi – The Four Season (2012), una riscrittura in chiave moderna del capolavoro barocco che offre una lettura inedita del rapporto tra tradizione e innovazione.

di Livia Amabilino | regia Daniela Gattorno | con Enza De Rose (attrice) e Irene Ferrara (danzatrice) | musiche di Antonio Vivaldi e Max Richter | scenografie e costumi Andrea Stanisci | sarta Rossella Plaino | produzione La Contrada Teatro Stabile di Trieste

Giovedì 27 maggio 2027 ore 10,30

DIDONE E ENEA | teatro d’ombre e musica

Compagnia Controluce    
dai 14 anni in su 

La pittura, la letteratura e la musica hanno raccontato innumerevoli volte la storia di Didone e Enea: una storia di amore e di abbandono. Il compositore inglese Henry Purcell alla fine del Seicento ne ha dato una versione di grande impatto visivo: è il mito raccontato da Virgilio che si stempera e si confonde nella fiaba, dove streghe, apparizioni magiche e un'atmosfera quasi onirica concorrono a creare una squisita opera da camera nel tripudio della poetica tutta barocca della meraviglia.

Musica, canto e evanescenze: su queste sollecitazioni Controluce racconta la storia di Didone e Enea con ombre di silhouette e ombre umane. Dall'immagine iniziale della barca di Enea che attraversa la scena, alle vele schermi - luogo ideale e simbolico dello svolgersi della storia - la vicenda di Didone e Enea si trasforma in un grande mosaico della memoria del principe troiano che si allontana per sempre da Cartagine per andare incontro al suo destino di eroe.

Il melodramma è un modo di raccontare storie che ci appartengono e ci accompagnano, grandi storie che sono alla radice della nostra cultura. L'ombra è impalpabile, effimera, proprio come la musica. L'accostamento con il teatro d'opera può diventare un modo per entrare al melodramma svelandone i meccanismi narrativi più nascosti.

 

musica di Henry Purcell | messinscena e regia ombre Cora De Maria, Alberto Jona, Jenaro Meléndrez Chas | consulenza drammaturgica Alfonso Cipolla | movimenti coreografici Paola Bianchi

 

BIGLIETTERIA

Online su ciaotickets e presso la biglietteria del teatro i giorni di spettacolo da due ore prima dell’inizio evento.

Prenotazioni: biglietteria@egridanza.com | 366.4308040 (anche Whatsapp)

 

Biglietti*
Intero €20
Under14 €15

Over65 €15
Studenti universitari € 12

 

*Nota bene sconti del 20% per i tesserati FAI e possessori Abbonamento Musei

Le persone con disabilità hanno diritto, per tutti gli spettacoli al biglietto ridotto di €5

 

Biglietti Spettacoli per le scuole

Intero €5
Docenti e accompagnatori gratuito


 

Abbonamenti
Abbonamento Danza Canelli In Teatro - 10 spettacoli
Intero € 120, ridotto under 14 / over 65 € 110, ridotto studenti universitari € 100

L’abbonamento include Costard, Storie di un Burattino, La Danza è Donna, Pelegrinage, Lo Schiaccianoci, Little Something - Un Grande Amore Senza Fine, Trending Apocalypse, Gala per la Giornata Internazionale della Danza, Apparizioni, Didone e Enea

 

Abbonamento Prosa e Musica Canelli In Teatro - 3 spettacoli
Intero € 54, ridotto under 14 / over 65 € 42, ridotto studenti universitari € 29

L’abbonamento include Io ero il milanese - non è la storia di un eroe, Dad or Alive, La futura classe dirigente

 

Abbonamento a Scelta Libera**

3 spettacoli
Intero € 54, ridotto under 14 / over 65 € 42, ridotto studenti universitari € 29

5 spettacoli
Intero € 86, ridotto under 14 / over 65 € 69, ridotto studenti universitari € 53

 

Carnet Libero 10 ingressi**

€ 120

Un’idea regalo originale, utilizzabile per tutti gli spettacoli della stagione IPUNTIDANZA. I titoli degli spettacoli potranno essere comunicati successivamente. L’acquisto del Carnet Libero non garantisce la disponibilità dei posti per una specifica rappresentazione. Si consiglia pertanto di prenotare il proprio posto contattando la biglietteria.

 

**Gli abbonamenti a Scelta Libera e il Carnet Libero non sono acquistabili online ma prenotabili tramite i contatti sopra indicati

 

Promozioni speciali per gruppi, scuole di danza e di arte

 

ATTRAVERSO FESTIVAL

Nato come podcast elettorale e diventato un seguito fenomeno satirico, lo spettacolo teatrale di Luca Bizzarri e Ugo Ripamonti si rinnova in Non hanno un amico dubbio. Con ironia e satira tagliente, l'allestimento fotografa le contraddizioni di un mondo dominato da social, politica e comunicazione veloce, invitando il pubblico a ridere di sé e a riflettere sul proprio quotidiano.

Per maggiori informazioni : Luca Bizzarri – Attraverso Festival

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