cultura e teatro
CANELLI IN TEATRO 26/27
Nuovi
Sguardi
in
collaborazione con
IPUNTIDANZA
– Fondazione Egri Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza e
Piemonte
dal Vivo nell’ambito del progetto “Corto Circuito”
Una nuova stagione per guardare il mondo
da prospettive diverse, lasciarsi sorprendere da linguaggi inattesi e
incontrare storie capaci di aprire nuove domande. È questo lo spirito di Canelli
in Teatro 2026/2027, che torna al Teatro Balbo con “Nuovi Sguardi”,
un cartellone pensato per attraversare la scena contemporanea nelle sue
molteplici forme e per rafforzare il dialogo tra artisti, pubblico
e territorio.
La stagione, promossa dalla Fondazione Egri – Centro di Rilevante Interesse
Nazionale per la Danza, si inserisce nel progetto IPUNTIDANZA,
la rete diffusa di programmazione e produzione che porta la cultura della
danza e dello spettacolo dal vivo in diversi territori del Piemonte,
creando occasioni di incontro e partecipazione anche al di fuori dei tradizionali
luoghi della cultura. La stagione si arricchisce inoltre della
collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo, nell’ambito del
progetto “Corto Circuito”, il bando dedicato al sostegno e alla
valorizzazione della programmazione culturale e dello spettacolo dal vivo
nei territori piemontesi. Una collaborazione che rafforza la vocazione di
Canelli in Teatro a costruire un’offerta culturale capace di connettere
il territorio con il più ampio panorama della scena contemporanea,
favorendo la circuitazione degli artisti e delle compagnie e portando
anche nei teatri di provincia proposte di qualità e nuovi linguaggi.
La proposta di Canelli in Teatro si rivolge a un pubblico ampio e trasversale:
agli appassionati e ai frequentatori abituali, ma anche a chi si avvicina
per la prima volta allo spettacolo dal vivo, alle famiglie, alle giovani
generazioni e a tutti coloro che desiderano lasciarsi coinvolgere
da un’esperienza artistica.
La stagione si sviluppa inoltre attraverso una serie di appuntamenti e progettualità che ampliano l’esperienza oltre il momento dello spettacolo. Incontri con gli artisti, occasioni di approfondimento, attività dedicate alle scuole e iniziative diffuse sul territorio contribuiscono a costruire un percorso di partecipazione e di avvicinamento ai linguaggi della scena contemporanea.
SPETTACOLI
Giovedì 08 ottobre 2026 ore 21
COSTARD | danza
Compagnie Ruée des Arts, Francia
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15
Domenica 18 ottobre 2026 ore 18
STORIE
DI UN BURATTINO | danza
EgriBiancoDanza
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15
Spettacolo
per famiglie
Martedì
24 novembre 2026 ore 21,00
LA
DANZA È DONNA | danza
Compagnia
Francesca Selva, Compagnia XE
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15
nell’ambito
della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le
Donne
Sabato
12 dicembre 2026 ore 21,00
PELEGRINAGE
| danza
BordelineDanza
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15
Domenica
17 gennaio 2027 ore 18
LO
SCHIACCIANOCI | danza
EgriBiancoDanza
Spettacolo
per famiglie
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15
Venerdì
29 gennaio 2027 ore 21
NON
È LA STORIA DI UN EROE | prosa
CMC
SOOC COOP di e con Mauro Pescio
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15
Giovedì
25 febbraio 2027 ore 21
LITTLE
SOMETHING - Un Grande Amore Senza Fine | prosa e danza
TWAIN
– Physical Dance Theatre
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15
Spettacolo
per famiglie
Sabato
13 marzo 2027 ore 21
DAD
OR ALIVE | musica e prosa
BumBumFritz
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15
Mercoledì
17 marzo 2027 ore 21
TRENDING
APOCALYPSE | danza
Skopje
Dance Theater, Macedonia
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15
nell’ambito
di Canelli capitale sorella insieme a "Alba capitale Arte Contemporanea
2027”
Venerdì
16 aprile 2027 ore 21
LA
FUTURA CLASSE DIRIGENTE | prosa
Cranpi
Associazione, 369gradi, La Corte Ospitale
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15
Martedì
20 aprile 2027 ore 19.30
GALA
PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA | danza
EgriBiancoDanza
con le scuole di danza del territorio
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15
Martedì
11 maggio 2027 ore 21,00
APPARIZIONI
| danza
EgriBiancoDanza
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15
nell’ambito
di Canelli capitale sorella insieme a "Alba capitale Arte Contemporanea
2027”
Giovedì
27 maggio 2027 ore 21
DIDONE
E ENEA | teatro d’ombre e musica
Compagnia
Controluce
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15
nell’ambito
di Canelli capitale sorella insieme a "Alba capitale Arte Contemporanea
2027”
Giovedì
08 ottobre 2026 ore 21
COSTARD
| danza
Compagnie
Ruée des Arts, Francia
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15

Al centro della scena, una luce soffusa lascia
intravedere leggere silhouette dai muscoli ben definiti, che si muovono
insieme, si intrecciano e si fondono fino a formare una massa omogenea dai
contorni regolari. Poi questa massa si sposta attraverso una gestualità fluida,
scompare nello spazio e dà origine a un uomo che prende vita per indossare un
abito. Riconoscete quest’uomo dalla figura composta e rigorosa? Non fa forse
parte del nostro quotidiano? Tutti noi abbiamo incontrato persone vestite con
abiti su misura, dalle linee pulite e dalle cuciture precise. Ma chi sono
davvero? E quali simboli evocano nel nostro immaginario?
Il desiderio di creare «Costard» nasce
dall’incontro con donne e uomini che vivono quotidianamente il mondo dell’abito
elegante e da una riflessione sulle rappresentazioni sociali e sull’immagine di
successo che esso incarna. Ma è l’uomo a fare l’abito o è l’abito a definire
l’individuo? Simbolo di una certa élite culturale, l’abito racchiude identità,
storie e percorsi differenti. «Costard» esplora il rapporto tra identità
e apparenza, mettendo al centro il costume come materia viva, capace di
dialogare con il movimento e di trasformarsi insieme ad esso. Lo spettacolo
interroga inoltre l’immagine della danza urbana contemporanea, facendo
incontrare l’universo dell’hip-hop con quello dell’abito elegante. Da questo
contrasto nasce un linguaggio corporeo nuovo, in cui la forza della danza di strada
si fonde con l’eleganza dei corpi, dando vita a una gestualità fluida e
poetica.
Coreografia:
Hafid Sour / Interpreti: Aurélien Vaudey, Maxime Vicente, Mohamed Makhlouf,
Youcef Ouali, Hafid Sour, Massinissa Djabarat / Sguardo artistico esterno: Sarah
Kallman / Direzione tecnica: Antoine Hansberger / Arrangiamenti musicali: David
Svindron / Produzione: Compagnia Hafid Sour – Ruée des Arts / Coproduzioni e
sostegni: Châteauvallon – Scène Nationale; Centro Coreografico Nazionale (CCN)
di La Rochelle e Poitou-Charentes, Kader Attou / Compagnia Accrorap; Centro
Coreografico Nazionale (CCN) di Créteil e Val-de-Marne / Compagnia Käfig,
direzione Mourad Merzouki; L’Aqueduc, Centro Culturale di Dardilly, progetto
sostenuto dalla DRAC Auvergne-Rhône-Alpes
Domenica
18 ottobre 2026 ore 18
STORIE
DI UN BURATTINO | danza
EgriBiancoDanza
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15
Spettacolo
per famiglie

Dalla Storia di un burattino di Carlo
Collodi torna in scena un Pinocchio rivisto e riletto con gli occhi del nostro
tempo a cura di Raphael Bianco e della Compagnia EgriBiancoDanza: una versione
più intima e raccolta al dolce suono delle musiche di Domenico Scarlatti. Come
è noto, il destino, o il volere di una fata, ha voluto animare un ceppo di pino
e tramutarlo in marionetta senza fili. Ma è una marionetta che vuole diventare
bambino o un bambino di legno che scalcia per la sua carne? Come ogni bambino,
Pinocchio si avventura in un viaggio fatto di errori e di scoperte, di ombre -
i personaggi/fantoccio che lo ostacolano e ne rappresentano i desideri- e di
luce: a indicare la luce è la Fata, un po' strega e un po' madre, severa
educatrice e compagna di viaggio. Imboccata la via e guadagnata la carne,
Pinocchio può continuare da solo, e scrivere la propria storia.
Ideazione, coreografia e stage concept: Raphael Bianco | Consulente drammaturgica e testi: Agnese Casuccio | Voce narrante: Silvia Giulia Mendola | Sound concept: Domenico Scalatti e Gianluca Velingieri | Danzatori: EgriBiancoDanza | Produzione Fondazione Egri Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza in collaborazione con Dipartimento di Educazione del Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea
Martedì
24 novembre 2026 ore 21,00
LA
DANZA È DONNA | danza
Compagnia
Xe e Compagnia Francesca Selva
nell’ambito della Giornata Internazionale per
l’Eliminazione della Violenza contro le Donne

Una serata dedicata alla Donna con due coreografe del panorama italiano: Francesca Selva e Manuela Colacicco.
Compagnia Xe:
Un corpo tangibile e fisico a confronto
con una sua proiezione, un’immagine alterata, un suo riflesso in cui non sembra
mai riconoscersi. Gioca con il conflitto tra l'identità che abitiamo e quella
che costruiamo attraverso la narrazione. Il corpo, presente e concreto, diventa
il terreno di scontro tra verità e illusione, tra autenticità e artificio. In
questo spazio liminale, la percezione del sé si trasforma in una ricerca
incessante di definizione, un gioco di specchi in cui l’identità si svela come
qualcosa di fluido, in continua trasformazione.
Coreografia MANUELA V. COLACICCO | Con
GIACOMO GRAZIOSI | Visual design GIORGIA CAIOZZO | Musica JACOPO ANTONICELLI,
COSTANTINO TEMERARIO | Costumi VANESSA RUIZ | Produzione COMPAGNIA Xe | Con il
sostegno del bando NAO Performing 2024 - Did Studio, Centro Coreogràfico Rural
de La Rioja founded by Culture MovesEurope. Finalista Premio TWAIN 2025 e
vincitore di residenza all'interno de IPUNTIDANZA di Fondazione Egri - Centro
di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza
È STATO COSÌ | Compagnia Francesca Selva
La scissione dell’io e il peso
dell’infedeltà quotidiana. Il dramma si consuma attraverso lo sdoppiamento
della protagonista, incarnata da due danzatrici in costante tensione tra loro.
È la rappresentazione fisica di una lotta interiore lacerante: da un lato la
tentazione di arrendersi all’evidenza, dall’altro la spinta a combatterla.
Quello che inizialmente viene percepito e liquidato come un innocuo venticello
di calunnia, si rivela una verità devastante. Il tempo si congela
nell’assurdità della scoperta. Il movimento coreografico esplora qui una chiave
quasi surreale e grottesca: la dolorosa realtà del tradimento non viene solo
subìta, ma viene alla fine sbeffeggiata dalle interpreti, in un disperato
tentativo di esorcizzare il trauma attraverso un’ironia amara e tagliente.
Coreografia FRANCESCA SELVA | Ispirazione:
omonimo racconto di Natalia Ginzburg.
Sabato
12 dicembre 2026 ore 21,00
PELEGRINAGE
| danza
BordelineDanza
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15

Pèlerinage: lungo i sentieri tortuosi dell’anima,
attraverso i boschi selvaggi e le alture impervie dello spirito; sulle orme di
quei pellegrini che, nell’Europa dei giubilei, inseguivano l’immagine di Dio
fra Eremi, Santuari, Cattedrali. Un itinerario che abbraccia danza musica e
parola: dalle pagine più evocative dell’Harold en Italie di Berlioz, alle
espressioni della liturgia medievale e gregoriana, al blues e al gospel, come
un fitto mosaico devozionale; dai suoni della natura alle voci dei protagonisti
performers/attori qui impegnati a dare corpo alle parole di mistici, poeti e
religiosi di ogni epoca e confessione. “Micha van Hoecke”
Coreografia: Misha van Hoecke riallestita
e rivisitata da Miki Matsuse | Interpreti: Emanuele Amoroso, Pietro Autiero,
Adriana Cristiano, Noemi De Rosa, Sabrina De Luca, Alessandro Esposito, Arturo
Minutillo, Alessia Muscariello, Maite Rogers, Loris Vestuto. | Musiche:
Berlioz, El livre Vermell de Montserrat, Rachmaninov, Golden Gâte Quartette,
Wynton Marsalis, Bob Dylan, Keith Jarret | Costumi: Miki Matsuse | Light
Designer: Giuseppe Ferrigno | Una produzione Borderlinedanza 2025 in
co-produzione con FIND Festival Internazionale Nuova Danza, con il contributo
del MIC, della Regione Campania, Raidfestivals, Residenza C.Re.A.Re. Campania
Domenica
17 gennaio 2027 ore 18
LO
SCHIACCIANOCI | danza
EgriBiancoDanza
Spettacolo
per ragazzi e famiglie
Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

“Lo Schiaccianoci” apparentemente è il
balletto meno drammatico della trilogia di Ciajkovskij, ma in realtà è un
percorso di crescita, di scelte e di distacco dal mondo dell’infanzia. Le
inquietudini della giovane Clara sono le inquietudini di bambini che si
affacciano alla vita adulta, distaccandosi dal loro mondo fantastico, dalla
protezione dei propri feticci. In questa mia versione, liberamente ispirata
all’omonimo balletto, La Fata Confetto sarà il personaggio guida che conduce
Clara e gli spettatori fra dolci e doni misteriosi, in una progressiva
maturazione attraverso la scelta di sorprese non sempre felici ma utili, e dove
i topi rappresentano l’anima nera, i fantasmi e le inquietudini di una giovane
fanciulla ignara ancora di sé. Sulle note della straordinaria partitura di
Ciajkovskij, ho immaginato un nuovo percorso per Clara, saldamente legato, a
livello coreografico, alle radici classico – accademiche pur essendo un
balletto dall’impianto contemporaneo, sfrondando la narrazione da tutti o quasi
gli episodi del primo atto. (Raphael Bianco)
Ideazione e coreografia Raphael Bianco |
Musica: Pëtr Il'ič Čajkovskij
| Costumi: Agostino Porchietto e il costume della fata confetto è stato realizzato in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Cuneo che ha
realizzato i bozzetti | Elementi Scenici: Mario Bianco e Anna Borgna
Venerdì
29 gennaio 2027 ore 18
NON
È LA STORIA DI UN EROE | prosa
CMC
SOOC COOP di e con Mauro Pescio
Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

Io ero il Milanese è il racconto di un
uomo che nella vita ha fatto tante scelte sbagliate, un uomo con cui la
sfortuna di è accanita, un uomo che ha toccato il fondo, ma che da quel fondo
si è rialzato. È la storia di come non debba mai venire meno la speranza, la
fiducia e soprattutto di come si debba sempre offrire un’altra possibilità. La
storia di Lorenzo S. è un progetto creativo crossmediale. È nato come un
podcast, intitolato Io ero il Milanese, prodotto da RaiPlay Sound, che è
diventato un vero e proprio caso nel 2022. Partito in sordina, grazie al
passaparola, il podcast ha conquistato il pubblico sfiorando i 3 milioni di
ascolti. Nell’edizione 2023 de Il Pod (Italian Podcast Award) Io ero il
Milanese riceve il primo premio nella categoria “Documentario”. Nel 2023 è
diventato un libro edito da Mondadori e anche uno spettacolo teatrale, che ha
debuttato a Bari, in occasione del Prix Italia il 4 ottobre 2022. Ora la storia
di Lorenzo S. potrà essere conosciuta dal vivo. Lo spazio teatrale è, per
antonomasia, lo spazio della rivoluzione, adatto quindi a dare voce alla rivoluzione
personale di Lorenzo e alla sua storia difficile, dura, ma anche piena di
speranza.
Spettacolo tratto dal podcast di RaiPlay Sound Io ero il Milanese di Mauro Pescio
Giovedì
25 febbraio 2027 ore 21
LITTLE
SOMETHING - Un Grande Amore Senza Fine | prosa e danza
TWAIN
– Physical Dance Theatre
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15
Spettacolo per ragazzi e famiglie

Lo spettacolo Little Something è tratto
dal racconto omonimo di François Garagnon edito in Italia dalle Edizioni
Paoline. Racconta il viaggio dell’individuo alla ricerca di valori spirituali,
gli unici capaci di tracciare un sentiero luminoso nel caos della vita di ogni
giorno e pone al centro dell’esistenza umana lo Slancio d’Amore che, nel
processo di costruzione di sé, sceglie di divenire un Grande Amore Senza Fine.
Little Something è uno spettacolo che
intreccia teatro e danza in un linguaggio poetico capace di parlare
all'immaginazione e all'intimità dello spettatore. La vicenda si sviluppa lungo
la linea 4 della metropolitana di Parigi, trasformata in una metafora di un
viaggio interiore: una discesa nel sottosuolo che conduce la protagonista,
Little Something, a un percorso di scoperta e crescita fino al ritorno alla
luce. Lungo il cammino, la protagonista incontra personaggi sospesi tra realtà
e immaginazione, figure simboliche che, attraverso il movimento, la relazione
scenica e oggetti ricchi di significato, la guidano a superare paure e limiti,
aprendole nuovi orizzonti. Ogni incontro diventa un'occasione per riflettere
sul valore del tempo, dell'amore, della fantasia, della memoria e della
capacità di guardare il mondo con occhi diversi. Attraverso una drammaturgia
visionaria, una coreografia evocativa e un sapiente dialogo tra parola, gesto e
immagine, lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio emozionante che
celebra la forza dell'immaginazione, la leggerezza come forma di resistenza e
la possibilità di ritrovare speranza e meraviglia anche nei luoghi più
inattesi. L’intero lavoro porta in scena la semplicità e l’intensità visiva e
poetica del corpo, in parole e movimenti, per restituire in forma teatrale e
coreografica la densità del testo di Garagnon.
Regia e coreografia Loredana Parrella |
Interpreti Yoris Petrillo, Caroline Loiseau, Jessica De Masi, Romano Vellucci,
Enea Tomei | Testi Enea Tomei | Musiche originali Current | Costumi Loredana
Parrella | Voce recitante Enea Tomei
Sabato
13 marzo 2027 ore 21
DAD
OR ALIVE | musica e prosa
BumBumFritz
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15

Mettere al mondo un figlio oggi è coraggio
o incoscienza? “Dad or alive” esplora il conflitto tra il desiderio di
genitorialità e la paura di un futuro ostile: trasmettere qualcosa di sé o
aggiungere un’altra vita in un mondo in crisi. Tra storie, dati e confessioni,
parole, musica elettronica dal vivo e videomapping, lo spettacolo dà voce a chi
si chiede se diventare genitori sia ancora un sogno possibile o un peso
insostenibile. Ecoansia, precarietà, desiderio, paura: non è solo “voglio un
figlio?”, ma “in che mondo crescerà?”.
premi e riconoscimenti: Vincitore Premio
Stefano Cipiciani per il dispositivo scenico Generazione Scenario 2025
uno spettacolo di BumBumFritz | con
Michele Tonicello e Giovanni Frison | scritto e diretto da Giovanni Frison | da
un’idea di Michele Tonicello | musica, luci, videomapping e live electronics
Giovanni Frison | movimenti scenici Stefania Borella | tecnica del suono
Christian Reale | assistenza video Riccardo Nicolin | assistenza tecnica Matteo
Nicolin, Massimiliano Chinelli, Luca Scotton | postproduzione musicale Max
Trisotto | produzione Cranpi, La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, La
Corte Ospitale, Pergine Festival, BumBumFritz | con il sostegno di Scenario
ETS, L’Arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale – Centro di Residenza
Emilia-Romagna, Teatro Biblioteca Quarticciolo | grazie a Babilonia Teatri,
Francesca Macrì, Massimiliano Chinelli
Mercoledì
17 marzo 2027 ore 21
TRENDING
APOCALYPSE | danza
Skopje
Dance Theater, Macedonia
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15
nell’ambito di Canelli capitale sorella insieme a "Alba capitale Arte
Contemporanea 2027

Trending Apocalypse è una creazione di
danza contemporanea che esplora il caos patinato e instabile del mondo in cui
viviamo. Riflette un'epoca plasmata dall'esibizione di sé, dalla rapidità delle
tendenze, dal desiderio alimentato dal digitale e dal costante bisogno di
essere visibili.
Trending Apocalypse si sviluppa come una
riflessione su un mondo iper-visibile, dominato dall'auto-rappresentazione,
dalle tendenze che cambiano rapidamente e dalla fugacità della fama digitale.
La coreografia prende forma attraverso un movimento fluido e in continua
trasformazione, che riflette l'instabilità dell'identità contemporanea, dove
genere, stile e personalità vengono costantemente ridefiniti. In un paesaggio
caratterizzato da confini sfumati e segnali contrastanti, il desiderio di
diventare ciò che è "di tendenza" assume un ruolo centrale.
Trasformazione, adattamento ed esposizione si susseguono sotto lo sguardo di un
pubblico digitale. I performer incarnano avatar, influencer e sognatori: figure
sospese tra autenticità e messa in scena, che si muovono nella luce incessante
della visibilità permanente. L'opera si configura al tempo stesso come una
celebrazione e una critica dell'ossessione collettiva per l'essere visti. È il
ritratto di una generazione che mette continuamente in scena sé stessa nella
ricerca di appartenenza, rilevanza e del prossimo momento destinato a diventare
virale.
Coreografia: Adrijana Danchevska Rovchanin
| Produzione musicale / Live set: Aleksandar Grozdanovski – Herzel |
Interpreti: Gilda Cesario, Luka Gjorgjievski, Anastasija Danchevska, Danilo
Scalinci, Nina Petrushevska, Tereza Lazarev, Davor Milev | Elementi visivi:
Ivana Mojsovska Golovska | Animazioni: David Nikolovski | Costumi e styling:
Anika Ilovska | Produzione e distribuzione: Skopje Dance Theater / Interart
Cultural Center, 2026
Venerdì
16 aprile 2027 ore 21
LA
FUTURA CLASSE DIRIGENTE | prosa
Cranpi
Associazione, 369gradi, La Corte Ospitale
Teatro Balbo | Via dei Partigiani, 15

La futura classe dirigente di Caterina
Marino è uno spettacolo che dà voce ai bambini, tra i 6 e i 13 anni,
invitandoli a riflettere su un futuro che sembra sempre più incerto.
Interpellati su problemi legati al cambiamento climatico e alle sfide che il
mondo si trova ad affrontare, i piccoli raccontano la loro visione del domani,
mettendo in luce la disconnessione e la difficoltà di comprendere il mondo che
gli adulti stanno costruendo. Lontano dalla retorica e dal senso di colpa, lo
spettacolo si concentra sulle possibilità di cambiamento, guardando alle azioni
del presente con uno sguardo nuovo, più aperto e senza giudizi. Un atto
d’amore, crudo e complesso, verso le generazioni future, che dovranno vivere in
un mondo plasmato dalle nostre scelte.
drammaturgia e regia Caterina Marino | con
Federico Brugnone, Sara Mafodda, Caterina Marino, Daniele Paoloni | aiuto regia
e luci Marco Fasciana | foto di scena Manuela Giusto | ufficio stampa Antonella
Mucciaccio | produzione Cranpi, 369gradi, La Corte Ospitale | con il contributo
di MiC – Ministero della Cultura | residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t,
Humus artist? nel terriorio/IAC Centro Arti Integrate, Teatro Biblioteca
Quarticciolo | con il sostegno di ATCL Circuito multidisciplinare della Regione
Lazio | Si ringrazia Accademia italiana
Martedì
20 aprile 2027 ore 19.30
GALA
PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA | danza
EgriBiancoDanza con le scuole di danza del territorio

Istituita nel 1982 dall'International Dance Council dell'UNESCO, la Giornata Internazionale della Danza si celebra ogni anno il 29 aprile con l'obiettivo di promuovere la danza come linguaggio universale, capace di superare ogni barriera culturale, sociale e geografica.
In
occasione di questa ricorrenza, la Fondazione Egri per la Danza propone il 20
aprile a Canelli una serata dedicata alla ricchezza e alla pluralità dell'arte
coreutica, attraverso un programma che mette in dialogo poetiche, linguaggi e
sensibilità differenti. Lo spettacolo diventa un invito a condividere la forza
espressiva del corpo in movimento. In scena accanto alla Compagnia
EgriBiancoDanza le scuole di danza del territorio.
Un
appuntamento che rinnova il valore della danza quale patrimonio culturale vivo,
capace di emozionare, interrogare e creare connessioni tra persone e comunità.
Martedì
11 maggio 2027 ore 21,00
APPARIZIONI
| danza
EgriBiancoDanza
nell’ambito
di Canelli capitale sorella insieme a "Alba capitale Arte Contemporanea
2027

“In questo balletto dal titolo Apparizioni
vorrei sollecitare la fantasia degli spettatori. Questa serata è una
riflessione su ciò che appare e scompare ai nostri occhi in forma concreta o
impalpabile. Sei differenti quadri di danza sulla percezione dell’animo umano
rispetto a eventi, persone, sogni e pensieri che pervadono la nostra vita, con
una considerazione: qual è il limite fra realtà e irrealtà? In questa occasione
ho voluto una danza priva di narrazione, ma profondamente intrisa di
significati, in parte oscuri e misteriosi, ma forse, proprio per questo motivo,
in grado di stimolare diverse riflessioni e emozioni negli spettatori”
Ideazione e coreografia: Raphael Bianco |
Danzatori: Compagnia EgriBiancoDanza | Produzione: Fondazione Egri Centro di
Rilevante Interesse Nazionale per la Danza
Giovedì
27 maggio 2027 ore 21,00
DIDONE
E ENEA | teatro d’ombre e musica
Compagnia
Controluce
nell’ambito di Canelli capitale sorella insieme a "Alba capitale Arte
Contemporanea 2027”

La pittura, la letteratura e la musica
hanno raccontato innumerevoli volte la storia di Didone e Enea: una storia di
amore e di abbandono. Il compositore inglese Henry Purcell alla fine del
Seicento ne ha dato una versione di grande impatto visivo: è il mito raccontato
da Virgilio che si stempera e si confonde nella fiaba, dove streghe,
apparizioni magiche e un'atmosfera quasi onirica concorrono a creare una
squisita opera da camera nel tripudio della poetica tutta barocca della
meraviglia.
Musica, canto e evanescenze: su queste
sollecitazioni Controluce racconta la storia di Didone e Enea con ombre di
silhouette e ombre umane. Dall'immagine iniziale della barca di Enea che
attraversa la scena, alle vele schermi - luogo ideale e simbolico dello
svolgersi della storia - la vicenda di Didone e Enea si trasforma in un grande
mosaico della memoria del principe troiano che si allontana per sempre da
Cartagine per andare incontro al suo destino di eroe.
Il melodramma è un modo di raccontare
storie che ci appartengono e ci accompagnano, grandi storie che sono alla
radice della nostra cultura. L'ombra è impalpabile, effimera, proprio come la
musica. L'accostamento con il teatro d'opera può diventare un modo per entrare
al melodramma svelandone i meccanismi narrativi più nascosti.
musica di Henry Purcell | messinscena e
regia ombre Cora De Maria, Alberto Jona, Jenaro Meléndrez Chas | consulenza
drammaturgica Alfonso Cipolla | movimenti coreografici Paola Bianchi
Le Isole del gesto
Sabato 10 ottobre 2026 ore 18
MEDEA,
10 ANNI DI STRADA | prosa
Teatro
dei Borgia con Elena Cotugno
Chiesa
di San Rocco | Via Villa Nuova, 20
Sabato
3 aprile 2027 ore 21
STELLA
| prosa e danza
Compagnia
Naturalis Labor
Sala
delle Stelle | Via Roma, 37
nell’ambito
della rassegna diffusa “We speak dance” ideata da Piemonte dal Vivo
Venerdì
9 ottobre 2026 dalle ore 18 / Venerdì 12 marzo 2026 dalle ore 18
MY
OWN APOCALYPSE | danza
EgriBiancoDanza
Chiesa
di San Rocco
Sabato
10 Aprile 2027 ore 18 / Sabato 22 Maggio 2027 ore 18
L’IMMAGINE
IMPREVISTA | danza
EgriBiancoDanza
Chiesa
di San Rocco
Eventi aderenti a PROFESSIONE
SPETTATORE.
Incontri informali con artisti della scena per approfondire e confrontarci
sugli eventi in programma.
Sabato
10 ottobre 2026 ore 18
MEDEA,
10 ANNI DI STRADA | prosa
Teatro
dei Borgia con Elena Cotugno
Chiesa
di San Rocco | Via Villa Nuova, 20

Medea per strada non è semplicemente uno
spettacolo: è un’esperienza che ci ha attraversato e che speriamo attraversi e
scuota allo stesso modo anche il pubblico che ci segue. Abbiamo provato a
narrare la storia di alcune migliaia di esseri umani partiti dal loro paese con
il sogno di una vita migliore in Italia. Un sogno che si è frantumato al
contatto con una realtà durissima da vivere. Dal complesso tema delle
migrazioni abbiamo scelto di raccontare il fenomeno che riguarda quelle donne,
estranee ma in qualche modo familiari, che vediamo con la coda dell’occhio
quando viaggiamo per le strade di ogni città: le donne diventate schiave nel
racket della prostituzione. Il testo scritto cui sono approdati Fabrizio Sinisi
ed Elena Cotugno si pone nel solco delle libere riscritture del mito di Medea,
rivela allo spettatore d’oggi la “tragedia dello straniero” con la forza del
mito greco. Quello che proponiamo al pubblico è una esperienza che va oltre il
semplice assistere ad uno spettacolo teatrale. Gli spettatori, non più di
sette, vengono invitati a salire su un furgoncino, un vecchio ferro del ’94
allestito da Filippo Sarcinelli che rievoca un teatrino, oppure un postribolo
viaggiante. Il furgone parte e percorre la strada, non una ma tutte le strade
della prostituzione. Ogni città ne ha una: Via Ripamonti, Viale Cristoforo
Colombo, Statale 231, Riviera Nord, Lungo mare Canepa. L’attrice, Elena Cotugno,
sale come una di quelle e ci racconta la storia di una giovane migrante,
scappata dal proprio paese, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per
amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli. In ogni
città ci lasciamo condurre dalle associazioni che si occupano di tratta e
prostituzione in un viaggio attraverso quei luoghi, raccogliendo storie,
osservando come il fenomeno cambi pur restando sempre fedele agli stessi
rituali: abbordaggio, contrattazione, consumo della prestazione. Ci sono
roulotte, ombrelloni, furgoni, fuochi, luoghi di avvicinamento, di sfruttamento
e schiavitù. L’empatia che si crea nel furgone tra quelle otto persone
determina la replica. All’interno del veicolo scorre un racconto interiore,
intimo e mitico a un tempo. All’esterno scorre la strada, quella stessa che
tutti i giorni ci risulta indifferente e che così prende un senso. È
l’estremizzazione di una poetica ventennale nella quale, sin dal lavoro
dell’attore, che non interpreta e non s’immedesima ma convive con il
personaggio e tende a coincidere con esso, utilizziamo il reale
nell’immaginario e l’immaginario nel reale, elementi del passato nel presente e
del presente nel passato, temi sociali nel teatro d’arte e momenti di teatro
d’arte nell’azione sociale, cercando un senso dove non ci appare e cercando
d’infrangerlo dove ci pare troppo cristallizzato. Infine, è stato possibile
sviluppare il progetto, anche e soprattutto, grazie a un lungo e intenso
percorso di approfondimento e mesi di volontariato sul campo che Elena Cotugno
tuttora prosegue a fianco di assistenti sociali e associazioni che si occupano
dell’assistenza in strada e del tentativo di recupero di queste donne. Agli
operatori sociali che ci hanno aiutato va un ringraziamento speciale
soprattutto per l’incredibile lavoro che fanno ai confini dello stato e del
vivere civile. Ci hanno permesso di accompagnarli sulle strade durante le
operazioni di assistenza, di parlare con le ragazze e di confrontarci con il
fenomeno in prima persona, nel rispetto di tutti, di mantenere viva la voglia
di raccontare un mondo sterminato di viaggi e di schiavitù, di non chiudere gli
occhi, le orecchie, la bocca.
da Euripide | con Elena Cotugno | parole
di Fabrizio Sinisi ed Elena Cotugno | spazio scenico Filippo Sarcinelli |
costumi Giuseppe Avallone ed Elena Cotugno | ideazione e regia Gianpiero
Alighiero Borgia
Sabato
3 aprile 2027 ore 21
STELLA
| prosa e danza
Compagnia
Naturalis Labor
Sala delle Stelle | Via Roma, 37
nell’ambito della rassegna diffusa “We speak dance” ideata da Piemonte dal

Il “comunicato numero uno” delle Br viene
fatto trovare a Roma ad un giornalista del “Messaggero” avvertito
telefonicamente. È all’incirca mezzogiorno di sabato 18 marzo, due giorni dopo
il sequestro di Moro. In una busta arancione di formato commerciale,
abbandonata sulla parte superiore di un apparecchio per fotografie formato
tessera che si trova in un sottopassaggio di largo Argentina, ci sono cinque
copie del comunicato e una foto Polaroid che ritrae Moro, in maniche di
camicia, seduto sotto una bandiera con la stella a cinque punte e la scritta
"Brigate rosse".
'Questo è quanto ci racconta il coreografo
Padovani nel suo nuovo Stella. Uno spettacolo che segna un importante momento
nella ricerca artistica di Padovani, uno spettacolo dove la maturità del
creatore, le approfondite ricerche sull’argomento, il vissuto del coreografo
(allora studente universitario in pieno periodo di lotte e di terrorismo) sono
presenti, forti, diventano materia plasmata attraverso i corpi e la voce dei
due magistrali interpreti, Roberta Piazza e Andrea Rizzo. Con loro entriamo in
un covo di brigatisti, quel covo…una scena di interno abitata e mossa da
emozioni intense e momenti di grande umanità e poesia, un’atmosfera calda fatta
di illusioni e proiezioni, suggerite con grande maestria dalla costumista Lucia
Lapolla'. Elisabetta Calvi
Coreografie e regia Luciano Padovani | In
scena Luciano Padovani, Roberta Piazza e Andrea Rizzo | Sguardo critico Mauro
Zocchetta | Luci Thomas Heuger | Costumi Lucia Lapolla | Una produzione
Compagnia Naturalis Labor | Coproduzione Festival AbanoDanza 2024 | Con il
sostegno di MiC / Regione Veneto / Comune di Vicenza | Collaborazione Arco
Danza
Venerdì
9 ottobre 2026 dalle ore 18 / Venerdì 12 marzo 2027 dalle ore 18
MY
OWN APOCALYPSE | danza
EgriBiancoDanza
Chiesa
di San Rocco

My own apocalypse è la prima fase di una
produzione diffusa e partecipata che il coreografo Raphael Bianco intende realizzare
nel corso dei prossimi mesi. Come ormai costante nelle sue recenti creazioni, è
presente nell’iter di produzione uno spazio molto ampio dedicato all’esperienza
di ricerca condivisa col pubblico e con i cittadini e comunità di vario genere
ed estrazione sociale. In questo primo step produttivo la riflessione del
coreografo si focalizza sul rapporto fra micro apocalisse e macro apocalisse.
La nuova creazione, infatti, è dedicata all’iter di una catastrofe vissuta e
superata dal genere umano, e si alimenta e si arricchisce, nelle sue fasi
iniziali, delle esperienze individuali, confessioni e testimonianze che
convergono in uno spazio di cura e ascolto attraverso il solo gesto e il suo
rapporto con la parola scritta. Lo step creativo si divide in due fasi, una
prima fase di empatia ed una seconda di restituzione. L’idea della prima
fase di My own apocalypse è la composizione
di un mosaico di parole di cui si fanno portatori i cittadini che vorranno
metabolizzare la loro propria apocalisse personale più o meno recente,
sintetizzato in una parola scritta e consegnata ai danzatori.
Sabato 10 Aprile 2027 ore 18/ Sabato 22 Maggio 2027
ore 18
L’IMMAGINE
IMPREVISTA | danza
EgriBiancoDanza
Chiesa di San Rocco

“L’Immagine Imprevista”, una performance site specific ideata da Elena Rolla per le opere di “Piero Simondo” principale esponente del “Situazionismo”. Il site specific è un’espressione artistica composta da materiale coreografico creato dallo studio dalle teorie del movimento di Rudolf Laban, anche conosciute con il nome “coreologia”; dove grazie all’analisi si ottengono i risultati di composizione tramite la rivisitazione dei ritmi della gestualità del quotidiano, da un lato e dall’altro la danza ed il movimento nel loro valore intrinseco, come per l’arte astratta il segno, il colore ed il materiale. I danzatori sono i protagonisti di questa performance studiata appositamente per le opere di “Piero Simondo” e per gli spazi in cui è inserita. Il pubblico mentre cammina ammirando le opere vede danzare intorno a sé, in simultanea, i duo, i trio e gli assolo. Il tutto senza musica. La danza, nel site specific, conduce il pubblico ad ammirare le opere, senza offuscarle e senza mettersi in contrapposizione ad esse. E’ come una meravigliosa musica di sottofondo, un accompagnamento però fatto di danza e non di musica, in quanto quest’ultima è percepita attraverso i movimenti dei danzatori in relazione alle opere e al contesto.
Programmazione
per le nuove generazioni e le scuole
Teatro
Balbo | Via dei Partigiani, 15
Martedì
17 novembre 2026 ore 10,30
IL
BAMBINO E L’AVIATORE OVVERO IL PICCOLO PRINCIPE | danza
Mandala
Dance Company
dai
6 anni in su
Lunedì
18 gennaio 2027 ore 10,30
LO
SCHIACCIANOCI | danza
EgriBiancoDanza
dai
3 anni in su
Martedì
16 febbraio 2027 ore 10,30
QUELLA
MERAVIGLIA DI ALICE | danza
Movimentoinactor
dai
6 anni in su
Venerdì
19 marzo 2027 ore 10,30
LE
QUATTRO STAGIONI | prosa e danza
La
Contrada – Teatro Stabile di Trieste
dai
3 anni in su
Giovedì
27 maggio 2027 ore 10,30
DIDONE
E ENEA | teatro d’ombre e musica
Compagnia
Controluce
dai
14 anni in su
Tutti
gli appuntamenti saranno seguiti da incontri di dialogo e spiegazione con gli
artisti della scena per approfondire il percorso creativo.
Martedì
17 novembre 2026 ore 10,30
IL
BAMBINO E L’AVIATORE OVVERO IL PICCOLO PRINCIPE | teatro e danza
Mandala
Dance Company
dai 6 anni in su

Liberamente
tratto da il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry
“Non
si vede bene che col cuore; l'essenziale è invisibile agli occhi…”
Scritto durante la seconda guerra mondiale
e pensata come una fiaba per bambini e ragazzi, il Piccolo Principe è un
racconto sulla tolleranza e l’amore, una riscoperta del valore dei sentimenti,
una riflessione sull’uomo e sulla sua difficoltà di trovare ciò che davvero
conta, al di là delle apparenze e delle false illusioni. E’ uno sguardo ingenuo
e sincero dei bambini sulle cose e dà valore ai legami d’amicizia e d’affetto
tra le persone. Con Il bambino e l’aviatore, l’emozionante viaggio del piccolo
principe viene rappresentato attraverso una narrazione semplice e lineare,
accompagnata dalla leggerezza e la poesia della danza, lasciando a tutti noi il
sorriso e un messaggio d’amore, ricordandoci che da qualche parte,
nell’universo, un piccolo principe sta prendendosi cura della sua rosa.
Regia: Maria De Luca e Paola Sorressa |
Coreografia: Paola Sorressa | Elaborazione drammaturgica: Maria De Luca |
Danzatori: Alessia Stocchi, Davide Galuppi, Gabriele Crosta, Gaia Rita Sessa,
Giulia Avola, Silvia Pinti. | Attore: Stefano La Posta | Musiche: AA.VV |
Disegno Luci: Lucien Bruchon/Luca Bevilacqua | Foto e Grafica: Stefano Ricci |
Costumi: Paola Sorressa
Lunedì 18 gennaio 2026 ore 10,30
LO SCHIACCIANOCI | danza
EgriBiancoDanza
dai 3 anni in su

“Lo Schiaccianoci” apparentemente è il balletto
meno drammatico della trilogia di Ciajkovskij, ma in realtà è un percorso di
crescita, di scelte e di distacco dal mondo dell’infanzia. Le inquietudini
della giovane Clara sono le inquietudini di bambini che si affacciano alla vita
adulta, distaccandosi dal loro mondo fantastico, dalla protezione dei propri
feticci. In questa mia versione, liberamente ispirata all’omonimo balletto, La
Fata Confetto sarà il personaggio guida che conduce Clara e gli spettatori fra
dolci e doni misteriosi, in una progressiva maturazione attraverso la scelta di
sorprese non sempre felici ma utili, e dove i topi rappresentano l’anima nera,
i fantasmi e le inquietudini di una giovane fanciulla ignara ancora di sé.
Sulle note della straordinaria partitura di Ciajkovskij, ho immaginato un nuovo
percorso per Clara, saldamente legato, a livello coreografico, alle radici
classico – accademiche pur essendo un balletto dall’impianto contemporaneo,
sfrondando la narrazione da tutti o quasi gli episodi del primo atto. (Raphael
Bianco)
Ideazione e coreografia Raphael Bianco | Musica: Pëtr Il'ič Čajkovskij | Costumi: Agostino Porchietto e il costume della fata confetto è stato realizzato in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Cuneo che ha realizzato i bozzetti | Elementi Scenici: Mario Bianco e Anna Borgna
Martedì
16 febbraio 2027 ore 10,30
QUELLA
MERAVIGLIA DI ALICE | danza
Movimentoinactor
dai 6 anni in su

“Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Alice
nello specchio”, capolavori di Lewis Carroll, continuano a incantare adulti e
bambini. Attraverso il linguaggio della danza, Alice attraversa lo specchio e
un universo in continua metamorfosi, dove spazio, tempo e linguaggio si
trasformano. Tra personaggi bizzarri e simboli resi accessibili, la danza
diventa lo strumento per oltrepassare i confini del reale.
Regia e coreografia: Flavia Bucciero |
Danzatori/interpreti: Alice Covili, Fausto Paparozzi, Leila Ghiabbi
Musiche: AA.VV. | Disegno Luci: Riccardo Tonelli
Venerdì
19 marzo 2027 ore 10,30
LE
QUATTRO STAGIONI | prosa e danza
La
Contrada – Teatro Stabile di Trieste
dai 3 anni in su

Le Quattro Stagioni è un progetto artistico multidisciplinare pensato per
il giovane pubblico, dove Teatro, Danza e Musica dialogano per celebrare la
natura nelle sue infinite forme e sfumature cromatiche. Lo spettacolo nasce
dalla volontà di far vivere al pubblico un'esperienza sensoriale completa,
permettendo di godere appieno della dimensione musicale attraverso il movimento
scenico che ne esalta ogni passaggio.
Il lavoro si sviluppa a partire dalla
celebre sinfonia di Antonio Vivaldi, arricchita dalla contemporaneità di Max
Richter e della sua Recomposed by Max Richter: Vivaldi – The Four Season
(2012), una riscrittura in chiave moderna del capolavoro barocco che offre una
lettura inedita del rapporto tra tradizione e innovazione.
di Livia Amabilino | regia Daniela
Gattorno | con Enza De Rose (attrice) e Irene Ferrara (danzatrice) | musiche di
Antonio Vivaldi e Max Richter | scenografie e costumi Andrea Stanisci | sarta
Rossella Plaino | produzione La Contrada Teatro Stabile di Trieste
Giovedì
27 maggio 2027 ore 10,30
DIDONE
E ENEA | teatro d’ombre e musica
Compagnia
Controluce
dai 14 anni in su

La pittura, la letteratura e la musica
hanno raccontato innumerevoli volte la storia di Didone e Enea: una storia di
amore e di abbandono. Il compositore inglese Henry Purcell alla fine del
Seicento ne ha dato una versione di grande impatto visivo: è il mito raccontato
da Virgilio che si stempera e si confonde nella fiaba, dove streghe,
apparizioni magiche e un'atmosfera quasi onirica concorrono a creare una
squisita opera da camera nel tripudio della poetica tutta barocca della
meraviglia.
Musica, canto e evanescenze: su queste
sollecitazioni Controluce racconta la storia di Didone e Enea con ombre di
silhouette e ombre umane. Dall'immagine iniziale della barca di Enea che attraversa
la scena, alle vele schermi - luogo ideale e simbolico dello svolgersi della
storia - la vicenda di Didone e Enea si trasforma in un grande mosaico della
memoria del principe troiano che si allontana per sempre da Cartagine per
andare incontro al suo destino di eroe.
Il melodramma è un modo di raccontare
storie che ci appartengono e ci accompagnano, grandi storie che sono alla
radice della nostra cultura. L'ombra è impalpabile, effimera, proprio come la
musica. L'accostamento con il teatro d'opera può diventare un modo per entrare
al melodramma svelandone i meccanismi narrativi più nascosti.
musica di Henry Purcell | messinscena e regia ombre Cora De Maria, Alberto Jona, Jenaro Meléndrez Chas | consulenza drammaturgica Alfonso Cipolla | movimenti coreografici Paola Bianchi
BIGLIETTERIA
Online su ciaotickets e presso la
biglietteria del teatro i giorni di spettacolo da due ore prima dell’inizio
evento.
Prenotazioni: biglietteria@egridanza.com |
366.4308040 (anche Whatsapp)
Biglietti*
Intero €20
Under14 €15
Over65
€15
Studenti universitari € 12
*Nota
bene sconti del 20% per i tesserati FAI e possessori Abbonamento Musei
Le
persone con disabilità hanno diritto, per tutti gli spettacoli al biglietto
ridotto di €5
Biglietti
Spettacoli per le scuole
Intero
€5
Docenti e accompagnatori gratuito
Abbonamenti
Abbonamento Danza Canelli In Teatro - 10 spettacoli
Intero € 120, ridotto under 14 / over 65 € 110, ridotto studenti universitari €
100
L’abbonamento
include Costard, Storie di un Burattino, La Danza è Donna, Pelegrinage, Lo
Schiaccianoci, Little Something - Un Grande Amore Senza Fine, Trending
Apocalypse, Gala per la Giornata Internazionale della Danza, Apparizioni,
Didone e Enea
Abbonamento
Prosa e Musica Canelli In Teatro - 3 spettacoli
Intero € 54, ridotto under 14 / over 65 € 42, ridotto studenti universitari €
29
L’abbonamento
include Io ero il milanese - non è la storia di un eroe, Dad or Alive, La
futura classe dirigente
Abbonamento
a Scelta Libera**
3 spettacoli
Intero € 54, ridotto under 14 / over 65 €
42, ridotto studenti universitari € 29
5
spettacoli
Intero € 86, ridotto under 14 / over 65 €
69, ridotto studenti universitari € 53
Carnet
Libero 10 ingressi**
€
120
Un’idea
regalo originale, utilizzabile per tutti gli spettacoli della stagione
IPUNTIDANZA. I titoli degli spettacoli potranno essere comunicati
successivamente. L’acquisto del Carnet Libero non garantisce la disponibilità
dei posti per una specifica rappresentazione. Si consiglia pertanto di
prenotare il proprio posto contattando la biglietteria.
**Gli
abbonamenti a Scelta Libera e il Carnet Libero non sono acquistabili online ma
prenotabili tramite i contatti sopra indicati
Promozioni
speciali per gruppi, scuole di danza e di arte
ATTRAVERSO FESTIVAL
Nato come podcast elettorale e diventato un seguito fenomeno satirico, lo spettacolo teatrale di Luca Bizzarri e Ugo Ripamonti si rinnova in Non hanno un amico dubbio. Con ironia e satira tagliente, l'allestimento fotografa le contraddizioni di un mondo dominato da social, politica e comunicazione veloce, invitando il pubblico a ridere di sé e a riflettere sul proprio quotidiano.
Per maggiori informazioni : Luca Bizzarri – Attraverso Festival