Il Piemonte tra XVI e XVII secolo

Nel secolo precedente il Piemonte era stato la posta dei due "padroni", teatro di innumerevoli battaglie e lotte intestine, i due eser­citi lo avevano saccheggiato, avevano distrutto le città, avevano devastato la campagna che restava incolta.

Sul finire del '500 il Piemonte era suddiviso in Ducato di Savoia, Principato di Saluzzo e di Monferrato.

Il Ducato di Savoia era minuscolo ed in territorio piemontese aveva poca cosa. Quando il padre di Carlo Emanuele, Emanuele Filiberto, decise di spostare la sua residenza da Chambéry a Torino i Savoia diventarono dinastia italiana adottarono la lingua italiana sia parlata che scritta (anche negli atti pubblici) dando inizio così ad un processo che col passare dei secoli sarebbe diventato di capitale importanza.

Sempre sul finire del '500 i Savoia diedero inizio alla loro espansione annettendosi la Contea di Nizza marittima e comperando dai Genovesi il porto di Oneglia, conquistando così uno sbocco al mare.

Quando Emanuele Filiberto morì, nel 1580, gli successe il figlio Carlo Emanuele che governò per 50 anni.