L'Italia all'inizio del 1600

Assedio

L'Italia all'inizio del 1600 era divisa in una miriade di stati e staterelli che avevano da poco smesso di combattere tra loro non certo per volontà ma perché i "padroni" non lo permettevano.

I "padroni" in quell'epoca erano due stati nazionali, due super potenze, la Francia e la Spagna.

La Spagna governava la Sicilia, la Sardegna, Napoli, Milano e una parte della Toscana. La Francia cercava di espandersi in ogni direzione e contendeva alla Spagna un polo molto importante, il Piemonte, che già dalla fine del XVI° secolo aveva cominciato a far parlare di sè.
La situazione nel resto del nord Italia, che non era sotto la diretta direzione degli spagnoli, era variegata, il Veneto era quasi tutto sotto l'influenza di Venezia, questa repubblica possedeva anche l'Istria, la Dalmazia e alcune isole greche.

La Toscana era riuscita a tenersi fuori dalle beghe franco-spa­gnole e Firenze governava su quasi tutta la regione.

Anche la repubblica di Genova aveva una certa autonomia in quanto era nelle grazie della Spagna.

Tra il Po e gli Appennini sopravvivevano alcuni principati di ori­gine rinascimentale, quello di Mantova possedeva anche il Monferrato, pomo di discordia con i Savoia, i Farnese che erano signori di Parma, gli Este, che erano signori di Reggio e Modena, erano sotto l'influenza francese e da poco avevano perso Ferrara che era stata annessa dagli stati Pontifici.